Coltiviamo l'aglianico del Vulture da 5 generazioni tra le zone di Rapolla e Barile. Le tecniche di coltivazione e vinificazione sono state tramandate dai nostri padri assieme al loro amore e passione.
Ad oggi, la nostra azienda vitivinicola produce il Likos, aglianico del Vulture doc, Il Mos Igt Basilicata, Shekar passito da meditazione, ed infine Fonte del Ceraso, piacevole Rosato di aglianico.
I nostri vini sono fatti nel rispetto della terra e in armonia con essa, per questo siamo fieri di proporre un aglianico del vulture da agricoltura biologica che viene molto apprezzato dalle migliori guide enologiche italiane e non. 

"Lavorare la vite è un'arte nobile, fatta di di sacrifici che a suo tempo ricompensa e da buoni frutti.
La natura compone così la sua opera d'arte, fatta di pazienza e dedizione, che a guardarla ed assaporarla é amore a prima vista.
"
Così nel Vulture, la terra diventa vino.

 

 

Chi siamo

 

Vigne Mastrodomenico nasce dalla conduzione di vigne biologiche, seguendo la tradizione dei nonni materni: Michele e Giuseppina, agricoltori nelle terre del Vulture. Seguendo il percorso ideale delle "vie del vino", l'azienda segna una tappa importante cartatterizzando la zona di produzione di Rapolla, contrada Acquarossa, dove sono situati i vigneti. Un terroir ben marcato che caratterizza una produzione fortemente identitaria.

Gradualmente è nata l'esigenza e la consapevolezza di vinificare quanto prodotto e coltivato con cura e dedizione. Nella prima etichetta, il Likos, confluisce tutta la determinazione nella produzione di vini artiginali e di qualità. Successivamente, al Likos, si affiancano altre linee di vini: il Mòs, un IGT Basilicata; Shekàr, passito di aglianico e Fonte del Ceraso, rosato dello stesso vitigno. Una scelta coraggiosa lenta e costante, portata avanti nel rispetto delle tradizioni e dell'ambiente.

 

 

 

 

Donato Mastrodomenico

Laureato in Scienze Agrarie nel 1972, docente di Estimo e Tecnologie Rurali, e profondo conoscitore della viticultura è colui che ha capito la vocazione vitivinicola dei terreni situati in contrada Acquarossa, in agro di Rapolla, avviando il processo di trasformazione e impiantando otto ettari di vigneti di aglianico. Segue con competenza tutte le fasi colturali e di produzione, affermando spesso e con convinzione che "il vino racconta l'onestà di chi lo produce".

Dina Grimolizzi

Donna dal grande carattere, insegnante ha sempre trasmesso ai suoi figli e ai suoi studenti i valori più importanti della vita: onestà, amore e coraggio nelle difficoltà. Mamma di quest'azienda, nulla sarebbe senza di lei.

 

Emanuela Mastrodomenico

Laureata in Legge nel 2002 e specializzata in diritto amministrativo, nel 2007 decide di lasciare il mondo della giurisprudenza per dedicarsi alla comunicazione e alla commercializzazione, senza tralasciare nuove forme di comunicazione. Il suo obbiettivo è quello di mantenere un perfetto bilanciamento tra identità, innovazione e tradizione.

Giuseppe Mastrodomenico

Laureato in ingegneria, ha portato nell'azienda le sue spiccate doti comunicative, facendo conoscere in Cina e Giappone i vini di famiglia e la sua terra di origine. Persona creativa ed energica. Ha realizzato e condotto il progetto europeo sperimentale chiamato FarmToFork, sulla tracciabilità dei vini dell'azienda; sviluppando, altresì, l'idea di applicare le tecniche di agricoltura di precisione ai vigneti.

 

L'Azienda e il vitigno

I vigneti si estendono per circa otto ettari lungo una piccola collina alle pendici del Monte Vùlture, l'antico vulcano spento di epoca quaternaria della Basilicata.

Essi godono di una esposizione soleggiata ottimale e di una ventilazione costante, tanto da garantire - grazie alla cura e alla dedizione nella coltivazione - alta qualità ad ogni annata. La zona è di particolare pregio naturalistico e storico. Ci troviamo, infatti, lungo l'itinerario della Via Appia Antica (Regina Viarum) e a valle dell'agglomerato eneolitico (età del rame) di Toppo Daguzzo. In questa piccola oasi dove l'urbanizzazione non è presente, il tempo pare si sia fermato e la storia anticha rivive nei nostri passi, che sembrano seguire quelli degli antichi popoli che abitarono questa zona e che per primi coltivarono la vite.

 L'AGLIANICO DEL VULTURE 

L'origine greca dell'aglianico, che prenderebbe il suo nome dalla parola "ellenico" è abbastanza documentata, nonostante le ulteriori ipotesi molto discusse nel mondo accademico. Ai piedi del vulcano, l'aglianico del Vulture acquista caratteristiche uniche ed autoctone, come la mineralità, la sua sapidità ed il colore rosso rubino intenso, che gli conferiscono eleganza e grande capacità di invecchiamento. Il processo di lavorazione richiede estrema dedizione: le uve di aglianico sono molto delicate e richiedono massima cura, in quanto i loro acini sono piccoli e dalla buccia sottile. Le uve vengono solitamente vendemmiate in Ottobre e portate subito in cantina, un piccolo gioiello scavato nella roccia, dal perfetto equilibrio tra temperatura e umidità. E' l' ambiente perfetto per la maturazione e la conservazione del vino.

Chi ci viene a trovare rimane sorpreso nel vedere come, senza macchinari sofisticati, tutto funziona benissimo. Come afferma Donato, ridendo: "..non abbiamo spazio, per altro, preferiamo riservarlo al vino".

Ed è vero, portiamo a termine  numerose attività, dalla vinificazione, all'imbottigliamento e  all'etichettatura a mano ed in modo tradizionale. 

   

I nostri vini

Prima di degustare il vino, prendi un momento per pensare a cosa c'è realmente nel bicchiere. Non sentirai solo profumi e sapori, ma anche la storia di una vita fatta di passione e sacrifici dedicati all'agricoltura. Da 5 generazioni la nostra famiglia vive così, sulle pendici del Vùlture, un antico vulcano spento. La zona ideale, il fiore all'occhiello per l'Aglianico, il simbolo della rinascita enologica del Sud Italia! 

 

Likos

Dai LIKJ, l'antico popolo della luce da cui deriverebbe Lucania. LIKOS è fatto di uve di alta qualità provenienti esclusivamente dal nostro vigneto Un vino di grande struttura, con un invidiabile potenziale di invecchiamento che pochi vini al mondo hanno. Un vino potente, armonioso ed elegante. Un capolavoro!

Scheda tecnica Likos

Mòs

Mòs deriva dal latino, sinonimo di Origine. Aromatico, piacevole e di buona struttura prodotto da uve Aglianico al 100% provenienti dal nostro vigneto. Ottimo per accompagnare la maggior parte dei piatti a base di carne tipici italiani!

Scheda tecnica Mòs

      

Fonte del Ceraso

Località Ceraso si trova a falle dei nostri vigneti ed è segnata dall'esistenza di un antica fonte dove i viandanti trovavano ristoro. Il nostro rosato vuole ricordare la semplicità e la genuinità di quelle antiche soste.

Scheda tecnica Ceraso

Shekàr

Una chicca, prodotta in quantità limitatissima! Shekàr è prodotto con uve appassite in pianta in una zona particolare del nostro vigneto a bassissima resa. Un raro vino da meditazione, da accompagnare a confetture, crostate e biscotti a base di mandorla e cioccolato. E' il primo vino italiano completamente tracciato dal progetto Farm to Fork!

Scheda tecnica Shekàr

 

 

 

Tracciabilità

I consumatori hanno il diritto di conoscere cosa stanno mangiando e bevendo. La contraffazione dei prodotti agro-alimentari produce un considerevole danno all'immagine dell'Italia oltre che ad una perdita economica significativa ed è qui che Farm To Fork (F2F) entra in gioco! Vigne Mastrodomenico é la prima azienda italiana che ha deciso di unirsi al consorzio Europeo Farm To Fork che ha sviluppato un progetto pilota capace di tracciare i nostri prodotti, dalle vigne alla bottiglia. Un progetto ambizioso finanziato dall'Unione Europea che coinvolge aziende ed università sparse su tutto il territorio EU. La nostra azienda è stata selezionata per la varietà pedo-climatica del nostro vigneto, l'alta qualità dei nostri prodotti e la nostra forte propensione all'innovazione. A partire dall'annata 2011, il consumatore finale sarà in grado, attraverso un codice QR, a consultare tutta la storia di una singola bottiglia: dalla data di vendemmia all'affinamento, all'imbottigliamento finale. Sarà inoltre in grado di conoscere il percorso dell'uva dalla vigna alla cantina e le condizioni pedo-climatiche di tutta l'annata! Tutti i dati vengono catturati da una rete di sensori (WSN) opportunamente disegnata ed implementata in campagna ed in cantina. Siamo orgogliosi di far parte di questo progetto che ci permette di comunicare, usando le moderne tecnologie, che i nostri prodotti sono fatti con genuinità! 

 

L'Università del Salento nel Progetto Europeo sulla Tracciabilità

Tracciabilità: Farm to Fork in Basilicata

The Company and its business processes

Proposed RFID implementation in Vigne Mastrodomenico

 

F2F Video ufficiale

Il territorio e Barile 

Le nostre caratteristiche cantine sono scavate nel tufo vulcanico e si trovano a Barile, un piccolo paese sulle pendici orientali del Monte Vùlture. Esse fanno parte del complesso grottale in cui sono attestate presenze basiliane: il monachesimo orientale di cui le cripte destinate ai riti bizantini ne sono l'espressione. Sono situate lungo l'antica viabilità, dalla Via Herculia ai regi cammini, sino alla via nazionale che collegava Contursi a Barletta. Barile, è parte di importanti istituzioni italiane come "Città del Vino" e "Città dell'Olio". Esso è senza dubbio uno dei paesi simbolo dell'Aglianico del Vulture: a pochi chilometri di distanza si trovano gli splendidi laghi di Monticchio.

L'areale conserva l'impronta dei popoli greci che avrebbero portato il vitigno Aglianico in Basilicata, e poi degli stessi coronei, albanesi di origine greca, di questi ultimi si conserva la lingua parlata e le tradizioni culinarie.

Infatti, se il nome Aglianico riprende l'espressione greca "ellenico", Barile riprende il nome delle botti di legno in cui da sempre si affina il vino, che è senza dubbio fiore all'occhiello dell'economia di questo paese e prestigioso Cru della zona di produzione. Quest'ultima, ricomprende oltre all'intero territorio di Barile, Rionero, Rapolla, Ripacandida, Ginestra, Maschito, Forenza, Acerenza, Melfi, Atella, Venosa, Palazzo San Gervazio, Banzi, Genzano Di lucania: la loro diversa vicinanza al vulcano fa si che il vino riporti caratteristiche eterogenee in base alle sottozone di provenienza.

L'arte del vino è ben radicata nelle tradizioni di tutto il Vulture: in molti paesi tra cui Barile e Rapolla si possono ammirare i suggestivi parchi urbani delle cantine, tutti incastonati nella roccia vulcanica. 

 

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