(blog) Il canto del Vino #venticinqueaprile

Per non smentire il must della comunicazione di questo decennio abbiamo utilizzato l'hastag nel titolo, ma quello che vogliamo dire ha radici profonde quasi quanto..la nascita dell'Italia. Festeggiare, unire e ringraziare sono verbi che in modo quasi automatico richiamano all'immaginario comune anche il gesto di chi stappa la bottiglia del suo vino preferito, il versarlo nei calici...in compagna di amici, vicini ma anche lontani. Non esiste festa senza una bottiglia di vino, di vino che unisce. Sarà perchè ogni bicchiere racchiude un pezzo del nostro territorio con le sue diversità, perchè ancora oggi come allora qualche nostalgico nel cantare o ascoltare l'inno di Mameli ancora si commuove, dopo aver sorseggiato un pezzo della sua terra, dei suoi ricordi più profondi, ed è bello che sia cosi'. Oggi più che mai è bello ripensare alle fatiche dei nostri padri, alle fatiche dei vignaioli ed al lavoro dietro ad ogni bottiglia, a riascoltare le note che promanano dal bicchiere. Ci auguriamo che il brindisi di oggi sia all'unità dell'italia del vino, perchè essa sappia portare sulle tavole di tutto il mondo i singoli territori con il gusto e la veracità che è tutta italiana. Sono queste, probabilmente, le note principali del canto che quasi impercettibile sale dal tintinnio dei calici. A noi piace pensare che sia cosi'. Buon venticinque aprile a tutti, e se volete brindate con l' aglianico del vulture di Vigne Mastrodomenico!!!